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La mia ricetta è: le zeppole di San Giuseppe. Quando la gastronomia è tradizione

di: Francesca Fontana - del 2017-03-05

Immagine articolo: La mia ricetta è: le zeppole di San Giuseppe. Quando la gastronomia è tradizione
  • Le zeppole di riso, o zeppole di San Giuseppe, sono una specialità siciliana che si prepara soprattutto nel mese di marzo, precisamente il 19, in occasione della festa di San Giuseppe, per la festa del papà. Simili alle zeppole sono le crispelle, preparate con lo stesso impasto delle zeppole ma più piccole e inzuppate di miele. Esse sono più famose nei paesi etnei e fanno parte della tradizione più antica.

    Le zeppole, sebbene radicate nella tradizione culinaria napoletana sono, da secoli, preparate e consumate in numerose regioni italiane, soprattutto nel sud e nel centro Italia, dove vengono consumate per aprire le danze alla primavera e ai festeggiamenti carnevaleschi.  

    Nonostante ci si trovi in piena Quaresima, curiosamente la tradizione vuole la preparazione di un dolce fritto e godurioso. Ma una leggenda racconta che San Giuseppe aveva un secondo mestiere: il friggitore. Così, per una sorta di devozione al santo, lungo le strade di Napoli, i friggitori preparavano le zeppole fritte “istantanee” per i passanti.  

    La zeppola, secondo alcuni, deriva da serpula che in latino vuol dire serpe per la forma di serpe chiusa su se stessa.  Anticamente erano fritte nello strutto, sostituito poi dall’olio, e oggi possono essere farcite con la classica crema pasticcera oppure con una al cioccolato. In Puglia sono molto diffuse anche nella versione al forno, mentre in Sicilia acquistano una sfumatura più “orientale” per l’impasto fatto con farina di riso e poi ricoperte con miele d’arancio o zucchero a velo.  

    Ingredienti per l’impasto:    

    - riso per minestre 400 g

    - latte, 400 ml (preferibilmente latte intero)

    - acqua, 400 ml

    - farina tipo 00, 200 g

    - zucchero, 40 g

    -  arancia, 1 (la scorza grattugiata)

    - lievito di birra, 10-12 g (poco meno di 1/2 cubetto)

    - cannella in polvere, qualche pizzico

    - sale, 1/2 cucchiaino da caffè  

    Per friggere e guarnire:

    - olio di semi, q.b. (preferibilmente di semi d’arachide)

    - miele, 250 g

    - zucchero a velo, q.b.  

    Preparazione:

    Versate in una pentola il latte e l’acqua; aggiungete il riso, il sale e scorza grattugiata di un’arancia. Portate a bollore mescolando spesso. Man mano che il riso diventa più asciutto mescolate sempre più spesso, fino ad arrivare a rigirare continuamente e cuocete a fuoco basso fino a quando il riso avrà completamente assorbito il liquido e sarà ben cotto. Spegnete il fuoco e lasciate intiepidire.

    Quando il riso sarà tiepido (quasi freddo), sciogliete il lievito di birra in 1/2 tazzina di latte tiepido. Adesso setacciate la farina facendola cadere sul riso, quindi mescolate rapidamente con un cucchiaio. Aggiungete lo zucchero, il composto di latte e lievito e qualche pizzico di cannella. Impastate con una mano fino ad ottenere un composto ben amalgamato.

    Coprite con un foglio di pellicola e mettete a lievitare in un luogo al riparo da correnti d’aria (per esempio dentro il forno spento) per circa 2 ore. Noterete che sarà aumentato di volume. Fate scaldare abbondante olio in una padella o in un wok. Stendete il composto su un tagliere formando un rettangolo con altezza di 10-11 cm (la misura della base non ha importanza) e con lo spessore di circa 1 cm.

    A seconda della misura del tagliere potete fare questa operazione in una o più volte. Per stendere l’impasto, l’ideale sarebbe usare una spatola ma va bene anche la lama di un coltello grande. Posizionate il tagliere sopra la padella (non a contatto) e utilizzando la spatola tagliate l’impasto a bastoncini della larghezza di circa 1 cm e fateli scivolare nell’olio caldo. Tenete vicino un boccale con acqua e, man mano che lavorate, sciacquate la spatola.

    Cuocete le crispelle poche per volta fino a quando avranno assunto un colore dorato, poi estraetele dall’olio con un mestolo forato e adagiatele su alcuni fogli di carta assorbente. Mentre finite di friggere le ultime crispelle ponete il miele in un pentolino e aggiungete il succo di 1/2 arancia facendolo scorrere attraverso un colino. Fate sciogliere il miele a fuoco dolce rigirando molto spesso, poi toglietelo dal fuoco e lasciatelo intiepidire per circa 2 minuti.

    Quando tutte le crispelle saranno pronte ponetele in una ciotola o un piatto da portata e irroratele con il miele tiepido. Spolverizzatele con lo zucchero a velo e servite subito.

    Le crispelle di riso al miele vanno servite preferibilmente calde o tiepide, ma sono buone anche a temperatura ambiente. Comunque, come tutte le fritture, si consiglia di consumarle in giornata.

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