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Da Partanna a Partanna Mondello nel segno dei Grifeo e della villa dedicata alla cittadina belicina

di: Elenia Teri - del 2017-08-31

Immagine articolo: Da Partanna a Partanna Mondello nel segno dei Grifeo e della villa dedicata alla cittadina belicina
  • «Di dove sei?» «Di Partanna.» «Di Palermo, quindi!» «No, no. Partanna, in provincia di Trapani.» «Ah, non lo conosco.» Cari lettori, quello appena riportato è uno stralcio di discorso – tipo al quale ogni partannese medio è puntualmente sottoposto non appena varca i confini di Palermo.

    Aspetta il 108 in ritardo alla fermata, passeggia al Politeama, segue le lezioni all’Università e nel frattempo incontra persone nuove che non decodificano la provenienza del suo accento e il «di dove sei, tu?» scatta in automatico. 

    Così gli amici palermitani al suono di “Partanna”, poco convinti, con un’espressione pensierosa, ciglia aggrottate e sguardo indagatore, si chiedono se costui o costei, con una tale parlata strana, possa essere un loro concittadino.

    «Ah ma sei di Palermo, quindi!», e allora il partannese è costretto a precisare che no, lui è trapanese, della Valle del Belìce, non Bèlice e che no, Partanna non ha nessun legame con Palermo, non c’entra proprio niente è un’altra storia, chissà perché si chiamano entrambi alla stessa maniera, chissà, boh, mah.

    E invece il famoso quartiere di Partanna, adiacente a Mondello, situato nell’estrema zona nord del capoluogo siciliano, prende il nome proprio in onore della cittadina di Partanna in provincia Trapani, nella Valle del Belìce, non Bèlice.

    Il partannese non sarà palermitano ma un legame fra i due luoghi esiste eccome e viene spiegato dal sito ufficiale della famiglia Grifeo (www.grifeo.it), discendenti della prestigiosa casata che dall’XI al XIX secolo, ha regnato sul borgo belicino.

    Nello specifico, il fondatore del quartiere palermitano è Girolamo I Grifeo, V Principe di Partanna, e genero di Vincenzo La Grua, a sua volta Principe di Carini. Grifeo e la moglie Laura scelsero di edificare la loro villa nei pressi dell’allora zona di Mondello, per usufruire della tranquilla posizione appartata della contrada, lontana dal caotico centro urbano.

    La villa venne denominata proprio Partanna in riferimento al Feudo d’origine e ai titoli principali della Famiglia risiedente che, soprattutto nel periodo di fine ‘800, partecipò all’espansione di Mondello favorita da un’azione progressiva di bonifica delle paludi.

    A partire da quegli anni il quartiere di Partanna – Mondello iniziò a pullulare di fastose ville liberty appartenenti anche ad altre famiglie nobili della zona. Quindi, non a torto oggi alcuni amici palermitani interrogano il partannese sulla loro effettiva provenienza.

    Poi magari ne faranno oggetto di chiacchiere e risate amichevoli mentre addentano uno sfincione, e potrebbero trovarsi ad avere conoscenti, persino parenti in comune. Perché si sa, un partannisi unu ogni paisi, ma questa è davvero un’altra storia.

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