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La truffa degli Stockisti. Scoperta maxi evasione da 50 Milioni. Chiuso il sito

di: Comunicato Stampa - del 2017-07-08

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  • La Polizia di Stato e l’Ufficio delle Dogane di Roma eseguono 18 misure cautelari per i reati di associazione per delinquere finalizzata ad una massiccia evasione dell’IVA da parte di un’azienda che si occupa di vendere prodotti tecnologici nel settore dell’E-commerce.

    Nell’ambito delle attività di contrasto all’evasione fiscale, con particolare riferimento alle attività commerciali che si svolgono nel web, l’Ufficio delle Dogane di Roma 2 della Direzione Interregionale per il Lazio e l’Abruzzo ed il Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per il Lazio hanno svolto una specifica attività d’indagine nei confronti della società che gestisce un importante sito specializzato nella vendita online di prodotti tecnologici, scoprendo un’evasione dell’IVA, relativamente ad acquisti di telefoni cellulari, TV, console, videogiochi, per un importo superiore a € 50.000.000.

    I 18 destinatari di misura cautelare emessa dall’A.G. di Roma avevano costruito un sistema che gli consentiva di commercializzare prodotti tecnologici, tramite due siti internet riconducibili ad una società maltese, che risultavano godere in Italia di un alto tasso di gradimento tra gli appassionati del settore. Infatti il complesso sistema creato dagli “stockisti”, consentiva di porre in vendita prodotti fortemente scontati grazie all’evasione dell’iva, che non veniva versata nelle casse dello Stato. In tal modo la società che gestiva il sito era in grado di fare concorrenza ai colossi del mercato online, proprio perché il mancato pagamento dell’iva consentiva una riduzione dei costi del 20% circa.

    In estrema sintesi la società maltese che gestisce il sito interessato, sin dal 2012 ha operato nominando ogni anno una diversa società concessionaria esclusiva per l’Italia, che in realtà erano una figura a metà strada tra le cosiddette “cartiere” e le cosiddette “scatole vuote” e si prefiggevano lo scopo di rendere difficili i controlli dell’Amministrazione fiscale italiana, rendere occulta la relativa documentazione contabile/amministrativa ed irreperibili i relativi rappresentanti legali.

    Gli Investigatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni e dell’Ufficio delle Dogane, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Roma, hanno svolto anche attività intercettativa che ha reso possibile individuare tra gli appartenenti al sodalizio criminale anche tre commercialisti ed un collaboratore fiscale che, con modalità diverse, si sono prestati a svolgere l’attività fraudolenta dal punto di vista degli adempimenti tributari.

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