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Campobello, accoglienza migranti per raccolta delle olive: sarà allestito campo per 250 persone

del 2017-09-12

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  • Anche quest’anno, in vista dell’imminente inizio della campagna di raccolta delle olive, l’Amministrazione comunale si è attivata per tempo al fine di gestire, di concerto con la Prefettura, con le Forze dell’Ordine e con le associazioni Libera e Croce Rossa, che già negli anni passati hanno offerto una preziosa collaborazione, la complessa questione dell’accoglienza delle centinaia di lavoratori stagionali di origine africana che ogni anno, tra settembre e ottobre, si riversano nel territorio di Campobello.

    In particolare, al fine di garantire condizioni di vita dignitosa a questi lavoratori, che rappresentano ormai forza lavoro necessaria per l’economia locale, scongiurando al contempo che si verifichino le inevitabili problematiche sanitarie, di sicurezza e di ordine pubblico correlate all’affollamento di migliaia di persone in un singolo posto, come è avvenuto negli anni passati nel campo allestito dal Comune all’interno dell’ex oleificio Fontane d’Oro, il sindaco Giuseppe Castiglione e l’assessore alla Solidarietà sociale Lillo Dilluvio, da circa 8 mesi hanno fortemente richiesto che la problematica dell’accoglienza venisse equamente condivisa anche dal Comune di Castelvetrano, considerato che molti dei migranti che affluiscono a Campobello trovano lavoro proprio nel comune limitrofo.

    Dopo diversi tavoli tecnici sulla “sicurezza nei luoghi di lavoro e sul contrasto al lavoro nero e al caporalato” tenutisi nei mesi scorsi in Prefettura, durante l’ultima riunione, svoltasi il 7 settembre scorso, considerato che il Comune di Castelvetrano non è riuscito a trovare un sito idoneo allo scopo, il sindaco Castiglione, pur rappresentando nuovamente forte preoccupazione, ha confermato la disponibilità del Comune di Campobello ad allestire il campo di accoglienza, impiegando ancora una volta le risorse finanziarie appositamente stanziate dal Ministero dell’Interno, a condizione tuttavia che vengano garantite e rispettate le misure di sicurezza prescritte dai Vigili del fuoco e dall’Asp. Garanzia che nel corso del tavolo tecnico è stata assicurata dal Questore di Trapani, che ha dichiarato che “le forze dell’Ordine saranno molto presenti nel territorio di Campobello attraverso specifici e mirati controlli ed effettueranno un servizio di vigilanza onde evitare problemi di ordine pubblico e la creazione di accampamenti spontanei. All’interno del campo, inoltre, potranno entrare solamente i migranti in possesso di regolare permesso di soggiorno e che si trovano in condizione regolare per l’assunzione nelle ditte”. Posizione che è stata ampiamente condivisa sia dal Colonnello dei Carabinieri sia dal Comandante della Guardia di Finanza, mentre il Prefetto ha specificato che “ai fini dell’applicazione della legalità saranno istituiti servizi con particolare riguardo alla vigilanza e ai controlli” e l’Asp ha garantito l’apertura di un presidio sanitario all’interno della struttura. Alla luce di queste determinazioni, il sindaco Castiglione ha affermato che, “al fine di adeguare il campo agli standard igienico-sanitari e di sicurezza previsti per legge, garantendo condizioni di vita dignitose ai lavoratori che vi trovano alloggio, quest’ultimo potrà accogliere circa 250 lavoratori”. Pertanto, considerato che esiste il serio e concreto rischio che diverse altre centinaia di migranti possano accamparsi in aree pubbliche con posizionamento di tende, baracche o ripari di fortuna, senza servizi igienici e senza possibilità di assistenza, ieri mattina, il Sindaco ha emanato anche l’ordinanza sindacale n. 59 dell’11 settembre 2017, al fine di vietare “qualsiasi forma di bivacco, insediamento o accampamento spontaneo in tutto il territorio comunale.

    In ossequio al protocollo d’intesa siglato il 21 giugno scorso tra il Comune di Campobello, Confagricoltura, Agrinsieme e le sigle sindacali Fai-Cisl, Flai-CGIL e Uila-UIL per contrastare l’impiego illecito di manodopera in agricoltura, infine, il sindaco Castiglione e l’assessore Dilluvio invitano anche gli operatori locali del comparto a collaborare, iscrivendo le proprie aziende e i propri lavoratori negli appositi elenchi predisposti dall’Ufficio Provinciale del Lavoro e adoperandosi per la ricerca di possibili soluzioni, concedendo loro stessi, laddove possibile, ospitalità a queste persone, che rappresentano una risorsa fondamentale per la loro economia.    

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