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(FOTO) Palombari in azione nelle acque di Selinunte. Ritrovato ordigno in mare da circa 75 anni

di: Redazione - del 2017-09-01

  • Castelvetrano, continuano le operazioni dei Palombari del Gruppo Operativo Subacquei (GOS) in servizio presso il Nucleo SDAI (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi) di Augusta, dislocati presso la base del Comando Marittimo Sicilia (MARISICILIA).

    Gli specialisti delle operazioni di bonifica ordigni in mare erano stati attivati a qualche giorno fa dalla Prefettura di Trapani a seguito di segnalazione da parte di subacquei locali che riferivano di alcuni oggetti, riconducibile ad ordigni esplosivi, adagiati sui fondali antistanti il lido Tukè e la spiaggia prospiciente all'acropoli nel comune di Marinella di Selinunte, e del lido Aloha, nel comune di Triscina 20 metri di profondità sul lato sud dello Scoglio di Patti.  

    Le operazioni di bonifica sono iniziate con la fase di ricerca e riconoscimento dei presunti ordigni,relativamente all'acopoli e a Triscina, si è trattato di oggetti non periclosi per la pubblica incolumità, che sono stati rimossi e consegnati ai bagnini per lo smaltimento, relativamente alla spiaggia zona porto, a ovest del pontile, sono stati ritrovati diversi residuati bellici, riconosciuti quali proiettili medio e grosso calibro.  

    Gli ordigni, ripuliti dalle incrostazioni calcaree, apparivano perfettamente conservati nonostante giacessero sul fondale marino da circa 75 anni, al termine della Seconda Guerra Mondiale.

    Il porto di Selinunte è stato interessato da diversi interventi dei Palombari negli ultimi anni, nel solo 2017 sono stati rimossi e distrutti più di 70 pericolosi ordigni, il sito interessato rende particolarmente complesse le operazioni di bonifica a causa di una costante variazione della morfologia del fondale, originata delle condizioni meteo marine che muovono grandi quantità di sabbia variando il fondale anche più di un metro e dalle particolari incrostazioni che saldano i residuati agli scogli rendendone difficoltosa la rimozione.  

    Gli ordigni vengono  posizionati inizialmente in zona di sicurezza in attesa di essere rimorchiati in una zona a circa 3 miglia dalla costa, con idoneo fondale, al fine di eseguirne la distruzione a mezzo brillamento tramite l'applicazione di una controcarica, applicando tutte le precauzioni per la tutela dell'ambiente marino.

    Le operazioni di scorta e vigilanza sono  svolte dal personale della Capitaneria di Porto di Mazara del Vallo a bordo della motovedetta CP 2095.

    Considerato che i residuati bellici, apparentemente inoffensivi,  mantengono inalterate le caratteristiche degli esplosivi contenuti nonostante gli anni ed il luogo in cui si trovano, risultando quindi molto pericolosi, i Palombari della Marina raccomandano a chiunque dovesse imbattersi in manufatti, con forme simili ad un ordigno esplosivo o parti di esso, di non toccarli assolutamente e denunciarne immediatamente il ritrovamento alla locale Capitaneria di Porto o alla stazione dei Carabinieri.

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